prima tappa di Odisseo,

dal progetto re-mapping sicily

liberamente ispirato al saggio

Naufragio con spettatore di Hans Blumenberg

 

dedicato a Sergio

 

coreografia e regia Roberto Zappalà

musiche eseguite dal vivo J.S.Bach

preludi e fughe dal Clavicembalo ben temperato, C.Gounod drammaturgia Nello Calabrò e Roberto Zappalà

danzatori Roberto Provenzano, Fernando Roldan Ferrer

al pianoforte Luca Ballerini

soprano Marianna Cappellani

scene e luci Roberto Zappalà

costumi Debora Privitera

responsabile tecnico Sammy Torrisi

produzione e tour manager Maria Inguscio

una coproduzione Compagnia Zappalà Danza /

Scenario Pubblico performing arts

in collaborazione con Teatro Stabile di Catania, ArtEZ Arnhem (NL), Uva Grapes Catania Contemporary Dance Festival, AME Associazione Musicale Etnea

Prima tappa di Odisseo, un lavoro sull’emigrazione/ immigrazione e sul rapporto che noi bianchi/ occidentali abbiamo nei confronti del popolo migrante. Sia il viaggio di Ulisse che molte delle tragiche odissee del tempo presente si dislocano entrambi nella stessa mappa: il mediterraneo. Mediterraneo che vede la Sicilia al suo centro, come sempre la Sicilia è stata tra la massime produttrici di “materiale umano da esportazione” tra ‘800 e ‘900. Odisseo ha debuttato per il Teatro Stabile di Catania nel mese di gennaio 2011 ed è stato sviluppato dal coreografo in diverse tappe pre-testi. La prima tappa pre-testo 1 naufragio con spettatore, ha debuttato nell’ambito dell’Uva Grapes Catania Contemporary Network il 31 agosto 2010. Partendo dall’idea del naufragio si è approdati a concetti quali viaggio, fame/sete, morte/salvezza, assenza di spazio, oltre a riferimenti a Ulisse in quanto naufrago e unico sopravvissuto nell’isola di Alcinoo (e poi anche nel definitivo naufragio secondo la concezione dantesca), e non si è potuto non trattare la cronaca con i continui attraversamenti dei migranti e i conseguenti e tragici naufragi; da quello di Porto Palo (il più grande naufragio della storia del mediterraneo dopo la seconda guerra mondiale) a quello del marzo 2009, con tre imbarcazioni con più di 350 migranti affondati al largo della Libia. Spunti emotivi e riflessioni sono stati tratti anche dall’opera pittorica di Théodore Gericault La zattera della medusa e dal saggio Naufragio con spettatore di Hans Blumenberg.

 

 

La Compagnia Zappalà, Danza fondata a Catania nel 1989 da Roberto Zappalà è regolarmente sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Siciliana ed è considerata oggi dalla critica europea una delle più interessanti realtà della danza contemporanea italiana. Le produzioni della compagnia, supportate da importanti istituzioni, hanno circuitato in tutta Europa, e in Centro e Sud America, Medioriente, Sudafrica. L’ensemble siciliano si distingue per la disponibilità di un repertorio ampio e articolato, frutto del lavoro sinergico e prolifico di Roberto Zappalà e del drammaturgo Nello Calabrò. Tra le creazioni di maggiore successo Pasolini nell’era di Internet selezionato per BIG Torino 2000 e Semu tutti devoti tutti? vincitore del premio Danza&Danza 2010 quale miglior produzione italiana e recentemente proposto al Théatre de la Ville di Parigi, prima compagnia italiana di danza a calcare le scene del prestigioso teatro parigino. Dal 2002 la Compagnia Zappalà Danza è residente a Catania presso Scenario Pubblico, raro esempio italiano di centro coreografico, che ha consentito alla compagnia ed al coreografo di ampliare ed approfondire il lavoro di ricerca coreografica e di radicarsi sul territorio con un’attività non solo di produzione ma anche di formazione tramite l’avviamento di MoDem/codici gestuali Compagnia Zappalà Danza, una struttura che promuove la diffusione del linguaggio della compagnia.

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